Regni romano barbarici 2



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1. Nel 488 il re Teodorico, capo del popolo degli Ostrogoti, che aveva vissuto dieci anni della sua giovinezza a Costantinopoli come ostaggio dell'impero romano d'Oriente, ricevette l'incarico di stanziarsi come foederatus nelle regioni dell'Italia. Nella realtà l'esercito degli Ostrogoti di Teodorico sconfisse quello di Odoacre, re degli Eruli, che si erano  impadroniti dell'Italia deponendo l'ultimo imperatore, il giovanissimo Romolo Augustolo, e si sostituì come nuovo dominatore in Italia.
Il regno degli Ostrogoti in Italia durò fino al 552 quando furono sconfitti dall'imperatore Giustiniano, che con la guerra greco-gotica si era mosso alla conquista dell'Occidente.
A proposito del regno degli Ostrogoti in Italia indica quali affermazioni sono vere e quali no

    V F
      Durante i primi anni di regno il re Teodorico cercò di collaborare con l'aristocrazia romana, affidando a membri di essa importanti incarichi amministrativi, mentre affidò ai Goti la politica estera e la difesa militare del regno
      Il re Teodorico collaborò per tutta la sua vita con gli elementi romani del suo regno ed ebbe sempre con loro buoni rapporti
      Teodorico affidò tutta la politica e l'amministrazione del regno ad una classe dirigente di provenienza romana, mentre lasciò ai Goti germanici esclusivamente il compito della difesa militare.
      Teodorico attribuì sempre fin dall'inizio tutte le cariche politiche e l'amministrazione del regno al suo popolo ed emarginò completamente il popolo romano dalla vita dello stato

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2. Hai di seguito un brano tratto da una antica cronaca che ricostruisce il governo degli Ostrogot in Italia in maniera favorevole e che esalta il re Teodorico:
" Teodorico fu un uomo forte, valorosissimo. Suo padre fu re dei Goti, sua madre, gota ma cattolica, fu battezzata col nome di Eusebia. Regnò per anni e la prosperità si diffuse in tutta Italia per un trentennio, e ci fu anche per i popoli che ardentemente la desideravano. Riuscì infatti a reggere sotto un solo governo due razze come quella dei Romani e dei . Sebbene  non mise mai in atto nulla contro la religione cattolica. Fece allestire giochi nei   e spettacoli negli . Stabilì che l'ordinamento degli uffici pubblici continuasse , per i Romani, come sotto gli imperatori. Largì doni e cibarie. Rimise in sesto l' . Era illetterato, ma di grande e innata saggezza.  Amava l' e che le città venissero restaurate.. Ripristinò l'acquedotto di , fatto costruire dall'imperatore  , e, dopo molto tempo riportò l'acqua in città.. Parimenti a  fece costruire un palazzo e le terme, aggiungendovi un portico che andava dalla porta delle mura al palazzo..." 

trentatrè- quaranta- quindici- Goti- Eruli- Longobardi- circhi - anfiteatri- palazzo- erario- arte- architettura- Ravenna- Roma- Costantinopoli- Traiano- Adriano- Augusto- Giustiniano- Milano- Verona-pace- guerra- ariano- pagano                                                 



3. Riguardo al regno  degli Ostrogoti in Italia indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      Il re Teodorico durante i primi anni del suo regno cercò di promuovere la coesistenza pacifica tra Goti e Romani lasciando che i due popoli  mantenessero ciascuno le rispettive culture e civiltà
      Il re Teodorico promosse una politica di integrazione fra Romani e Goti cercando di fondere le rispettive culture e tradizioni
      Il regno Ostrogoto cercò di combattere le tradizioni latine del popolo indigeno per imporre in tutto il territorio la lingua e la cultura dei Goti
      Negli ultimi anni del suo regno, temendo un complotto dei Latini con l'impero di Bisanzio, il re Teodorico  si irrigidì nelle sue posizioni e condannò a morte numerosi collaboratori romanii
      Teodorico, per tutti gli anni del suo lungo regno, mantenne sempre buone relazioni con l'elemento latino dei suoi sudditi e con l'impero di Bisanzio
      Il re degli Ostrogoti Teodorico fece condannare e rinchiuse in carcere il papa Giovanni I che morì in prigionia

4. Riguardo alla guerra greco-gotica che durò 19 anni e che arrecò gravissimi danni all'economia italiana e alle condizioni generali della popolazione, indica con V (vero) e con F (falso) quali affermazioni sono vere e quali sono false

    V F
      L'intervento dei Bizantini in Italia ebbe come pretesto l'assassinio della figlia di Teodorico Amalasunta
      La guerra greco-gotica ebbe inizio con lo sbarco del generale Belisario in Sicilia, che risalì poi la penisola con  alterne  di guerra
      La guerra greco gotica vide sempre la schiacciante superiorità dell'esercito bizantino inviato in Italia da Giustiniano, al comando del generale Belisario
      L'intervento dei Franchi in Italia a fianco degli Ostrogoti rese precarie per i Bizantini le sorti della guerra
      Durante l'assenza delle truppe bizantine, richiamate in Oriente dalla minaccia dei Persiani, il nuovo re Ostrogoto Tòtila cercò di trasformare la guerra contro i Romani d'Oriente in rivolta sociale, appoggiando le masse contadine nel loro rifiuto di pagare i canoni ai proprietari e concedendo la libertà agli schiavi
      Entrambi gli ultimi re Ostrogoti, Tòtila e Teia ,furono sconfitti e morirono in battaglia
      Dopo 19 anni la guerra greco-gotica si concluse con la vittoria dei Bizantini che occuparono l'Italia e sostituirono la loro dominazione a quella degli Ostrogoti
      La vittoria dell'impero romano d'Oriente e la riconquista dell'Italia determinarono per gli abitantti della penisola la fine di un lungo periodo di dominazioni straniere e il ritorno alle condizioni di libertà

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5. Hai di seguito un brano che costituisce una breve sintesi e rielaborazione tratta dal testo intitolato "Le invasioni" del grande storico Marc Bloch pubblicato in "Annales d'histoire sociale" 1945

"I Germani si stabilirono tra popoli abbastanza numerosi, che in genere restavano sul posto, e occuparono le terre utili al loro sostentamento ora con la violenza, ora secondo accordi conclusi con grandi proprietari, sempre più indipendenti dal potere . Spesso, in passato, l'Impero aveva concesso piccoli territori a gruppi di soldati barbarici, che formavano entro i confini guarnigioni permanenti e {CLOZE_02. A tale esempio si ispirò dopo le invasioni l'assegnazione di terre ai Germani, fenomeno, ovviamente, molto più ampio. Le terre erano prese sia al fisco sia ai privati, costretti a dividerle con i nuovi venuti. Le proporzioni variavano secondo i popoli: gli Ostrogoti ricevevano un terzo del suolo; i Burgundi la metà e poi i due terzi; i Visigoti due terzi.
Secondo la versione ufficiale gli "ospiti" germanici erano i "difensori" degli "ospitanti" romani, i garanti e i tutori dei loro beni. Ma a volte prevaleva la legge del più forte e i Goti, indipendentemente dalla ripartizione stabilita per legge, strappavano con la forza ai proprietari romani le loro terre.
I Germani arrivarono in gruppi e in gruppi si insediarono. I Burgundi, stanziati nelle campagne presso ilsono designati nei documenti con il nome collettivo di faramanni, uomini del clan. Anche i   si stabilirono in farae sul suolo italiano.
Di solito il libero germano arrivava sulle nuove terre seguito da schiavi; ma sui vasti spazi presi ai Romani queste piccole schiere servili risultavano insufficienti come mano d'opera. Probabilmente i proprietari colpiti dalla spartizione dovettero consegnare, con le terre, parte dei loro  . Non sappiamo bene cosa accadde ai  legati dalla legislazione imperiale al suolo da essi coltivato. Pare che il nuovo padrone barbarico acquisisse i diritti del precedente propritario e riscotesse i canoni a lui dovuti, mentre i coloni di solito rimanevano sul posto. I Longobardi, la cui occupazione , almeno all'inizio, fu fra le più brutali, con la conquista ridussero antichi proprietari  romani, sui loro fondi, al ruolo stesso dei coloni." 


federale - centrale- periferico- vitalizie - ereditarie- Reno -Danubio -Rodano - Longobardi- Ostrogoti- Franchi- figli- schiavi- coloni- liberi



6. Che cosa è il "De consolatione philosophiae"?

    Un'opera scritta da Cassiodoro quando, dopo la fine della collaborazione con i Goti, si ritirò in convento
    Un'opera scritta da Severino Boezio, genero di Simmaco, in prigione, dove lo aveva fatto rinchiudere Teodorico
    Un'opera di Cicerone, alla quale costantemente si richiamavano gli intellettuali romani durante il regno degli Ostrogoti in Italia

7. Presso la foce di quale fiume erano insediati i Franchi  a partire dal III secolo d.C.?

    Rodano
    Danubio
    Reno
    Adige

8. A quale dinastia apparteneva il re dei Franchi Clodoveo?

    Carolingi
    Pipinidi
    Merovingi

9. Mentre la maggior parte del suo popolo rimase ancora pagana, il giovane sovrano dei Franchi Clodoveo, con una decisione carica di conseguenze, nel 489 si convertì al cattolicesimo, ossia alla dottrina cristiana secondo la regola della chiesa di Roma e del suo vescovo.
A proposito delle conseguenze di questo gesto, indica con V (vero) e con F (falso) quali proposizioni sono vere e quali false

    V F
      La conversione del re eliminò uno dei più forti contrasti  tra i Franchi e la popolazione della Gallia
      L'aristocrazia terriera gallo-romana  appoggiò il nuovo sovrano cattolico
      La conversione al cattolicesimo creò forti contrasti con la popolazione celtica locale che era di religione ariana
      La conversione di Clodoveo creò non pochi problemi con la popolazione residente in Gallia, che era nella maggior parte ancora pagana, anche se poi si arrivò ad un accordo sulla base della reciproca tolleranza
      La popolazione della Gallia aiutò il re cattolico Clodoveo ad estendere i propri territori, cacciando i Visigoti, che erano ariani, dalla Gallia meridionale

10. Indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      I Franchi e la popolazione gallo-romana riuscirono a convivere pacificamente ma non si fusero mai in un unico popolo, conservando rispettive abitudini e tradizioni
      Nel nuovo regno dei Franchi l'aristocrazia terriera gallo-romana e l'aristocrazia militare franca si fusero in una unica classe dominante
      Franchi e Galli vissero sempre in una condizione di conflittualità
      I matrimoni misti tra elementi franchi ed elementi gallo-romani favorirono il processo di assimilazione fra i due popoli


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