longobardi



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1. tra il III e il VII secolo dell'era cristiana si stima, da parte degli studiosi di storia demografica, che la popolazione europea sia diminuita

    di meno di un terzo
    di più di un terzo
    della metà
    di un quinto

2. Nel corso del V secolo i Longobardi, sospinti a loro volta da altri popoli barbari, mossero verso l'italia. La loro regione di immediata provenienza era

    la penisola balcanica
    la regione corrispondente all'attuale Russia
    la regione intorno al Danubio corrispondente all'attuale Ungheria
    la Scandinavia

3. Quali furono le principali conseguenze del sopraggiungere della dominazione longobarda in Italia?

    V F
      Si approfondirono le distanze fra la popolazione romana sottomessa  e i vincitori germanici
      Si spezzò per molti secoli l'unità politica dell'Italia
      Si creò una profonda assimilazione fra popoli germanici e popoli italici
      Si procedette ad una eguaglianza giuridica tra popolo germanico invasore e popolazione autoctona

4. L'Editto di Rotari stabiliva norme aventi valore di legge per

    esclusivamente i Longobardi
    sia i Romani che i Longobardi
    esclusivamente per la popolazione romana

5. Associa ad ogni termine la relativa definizione

    monaci che si isolano da ogni sistema di vita associata e vivono in completa solitudine
    monaci che tendono a vivere in piccole comunità

6. Indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      Riguardo alla vita di san Benedetto, l'unica fonte è costituita da una biografia di Benedetto contenuta nel secondo libro dei Dialoghi di papa Gregorio Magno e scritta intorno al 593-594, a circa quarantacinque anni dalla morte del santo
      Intorno alla vita di Benedetto si posseggono molte e importanti fonti storiche, delle quali la più impoortante è la vita di san Benedetto scritta da papa Gregorio
      L'opera di Gregorio insiste sugli aspetti miracolosi della vita del santo ed è povera di eventi storicamente verificabili
      Il libro di Gregorio si basa su una ampia documentazione e su una precisa ricostruzione storica della vita di Benedetto da Norcia
      Il libro di Gregorio sulla vita di Benedetto si può  considerare un'opera di pura invenzione e la stessa esistenza storica del monaco è da considerarsi dubbia

7. Riguardo alla vita di Benedetto indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      Benedetto da Norcia nacque intorno al 480 quando l'Italia era sotto la dominazione dei Longobardi
      Benedetto da Norcia visse in una Italia impoverita sotto la dominazione dei Goti e durante la breve riconquista di Giustiniano
      Secondo Gregorio Benedetto fu inviato a Roma per ricevere una educazione umanistica, ma, disgustato dalla vita dissoluta dei suoi compagni di studio, abbandonò la scuola "deliberantemente ignorante e saggiamente privo di istruzione"
      Dopo aver trascorso alcuni anni in solitudine ascetica vicino a Subiaco, una località desertica sulle colline della Sabina, accolse a poco a poco gruppi di discepoli che si unirono a lui, e li organizzò in gruppi di dodici, nominando un abate per ogni gruppo
      Benedetto visse tutta la vita in solitudine ascetica e la Regola a lui attribuita è in realtà opera dei suoi seguaci
      Benedetto da Subiaco si trasferì sulla cima di Monte Cassino, a metà strada tra Roma e Napoli, e costruì un monastero per una comunità cenobitica, che diresse fino aalla fine della sua vita

8. Riguardo alla Regola benedettina indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      La regola benedettina stabilisce che, nella giornata del monaco, la parte più importante è da attribuire al lavoro manuale
      Secondo la Regola benedettina la struttura della giornata del monaco si fonda sul servizio divino, consistente nel regolare turno di preghiera, nelle letture e nella salmodia
      Benedetto nella sua Regola afferma che l'obbedienza e l'umiltà sono le prime virtù che il monaco deve coltivare
      E' comunemente accettato dagli studiosi che la principale fonte letteraria di Benedetto sia una Regula Megistri scritta da un anonimo abate subito dopo l'anno 500 in un monastero a sud di Roma.
      La Regola di Benedetto è scritta in latino volgare, la lingua parlata e scritta nell'Europa meridionale del VI secolo
      La Regola di Benedetto è scritta nella lingua volgare in uso nel Lazio e nella Campania
      La Regola di Benedetto è scritta nella lingua latina classica, in conformità con gli studi umanistici che il santo aveva seguito in gioventù

Le figure dei monaci furono le vere protagoniste della cristianizzazione o evangelizzazione dell'Europa. Fu grazie ad essi che Roma e Costantinopoli ritrovarono, fra i Germani e gli Slavi, quei fedeli che le conquiste arabe avevano loro strappato nelle regioni mediterranee

9. Associa ad ogni monaco il nome della regione da lui evangelizzata:

    Irlanda
    Britannia
    Germania
    Moravia

10. Indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      Anche l'abate, che pure gode di larga autorità all'interno del monastero, deve sottostare alle norme scritte stabilite dalla Regola
      La Regola benedettina si ispira ai principi di ordine, stabilità, rispetto dell'autorità, tipici della tradizione romana
      La regola benedettina prevede anche la lettura quotidiana dei classici della Latinità, che non possono essere ignorati dal monaco
      La "lettura divina" per Benedetto esclude implicitamente i classici e il suo scopo non è listruzione ma quello di acquisire alimento per la meditazione religiosa
      Dopo la morte di Benedetto il convento di Monte Cassino fu distrutto dai Longobardi


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