cristianesimo



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1. Indica quali delle affermazioni sono vere e quali false

    V F
      La Giudea trasformata in provincia da Augusto, dal 26 al 36 d.C. fu governata dal procuratore romano Ponzio Pilato
      La Palestina fu assoggettata da Cesare e divenne provincia romana sotto il suo consolato
      la Palestina fu assoggettata dalle truppe di Pompeo nel 63 a.C. ed entrò sotto la sfera del controllo indiretto di Roma
      La Galilea, la regione a cui appartiene la città di Nazareth, al tempo della nascita di Gesù, era costituita in regno sotto Erode ed era uno stato vassallo di Roma

2. Che cosa era il Sinedrio?

    Un organismo che, all'epoca della nascita di Gesù, stava combattendo una dura battagia contro l'occupazione dei Romani
    Una sorta di Senato in cui sedevano i principali capi politici del popolo ebraico
    una assemblea di sacerdoti, vero centro di potere del popolo ebraico, che assumeva rigide posizioni di dissenso nei confronti dell'occupazione romana
    Una assemblea costituita dai principali esponenti delle famiglie sacerdotali e presieduta dal sommo sacerdote, che cercava di mantenere buoni rapporti con il potere politico di Roma

3. Chi erano gli Scribi?

    dottori della legge che interpretavano la Bibbia e godevano di grande autorità presso il popolo
    gruppi di intellettuali particolarmente vicini ai dominatori romani
    grandi sacerdoti dotati di particolare autorità presso il popolo
    collaboratori dell'impero romano e per questo invisi alla maggior parte della popolazione

4. Associa ad ogni gruppo o partito ebraico le relative caratteristiche

    partito prevalente nel Sinedrio, moderatamente favorevole a Roma, considerata garante di quella stabilità sociale che permetteva loro non indifferenti privilegi economici
    partito formato in gran parte da scribi e dottori della legge, molto scrupolosi nel rispetto dei riti e nel seguire alla lettera i precetti della legge di Mosè, politicamente contrari alla dominazione straniera, ma lontani da velleità insurrezionali
    Partito di accaniti difensori dell'ortodossia ebraica, forti oppositori della occupazione romana e disposti a combatterla con le armi e attraverso attività insurrezionali
    setta o gruppo di monaci dediti ad una vita mistica e contemplativa, del tutto alieni dalla vita politica e da ogni forma di potere, distanti sia dal dominio romano, sia da quello dei grandi sacerdoti come dai gruppi della lotta armata

5. All'epoca della vita e della predicazione di Gesù di Nazareth era molto diffusa fra il popolo ebraico la cultura messianica. Che cosa si intende con questa espressione? Indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      La speranza di un ritorno del popolo ebraico all'antica grandezza
      L'attesa di un Salvatore che, secondo la promessa divina, sarebbe giunto a risollevare le sorti del popolo ebraico
      L'attesa di un inviato di Dio al popolo eletto per dar vita ad un nuovo grande regno di Israele
      La speranza della discesa sulla terra del figlio di Dio e la liberazione di tutti gli uomini dal peccato
      La discesa di Dio sulla terra e la resurrezione dei morti

6. I riferimenti a Gesù nelle fonti pagane, o comunque non cristiane,  a lui contemporanee sono inesistenti o molto scarse. Indica con V le probabili spiegazioni di questo fenomeno e con F quelle che appaiono inaccettabili

    V F
      Fin dall'inizio il Cristianesimo si rivelò molto pericoloso per Roma e quindi gli storici dell'epoca evitarono accuratamente ogni menzione del suo fondatore
      In quell'epoca le sette religiose e mistiche proliferavano ed erano numerosissime, i primissimi cristiani sono confusi con questa congerie di sette
      Gli ideali del Cristianesimo erano molto lontani dalla cultura dominante a Roma nel tempo, per questo all'inizio vennero non compresi, sottovalutati e sostanzialmente poco considerati
      La Palestina era una zona remota dell'impero e, dato il tipo di comunicazioni esistente a quel tempo, quel che accadeva in quei luoghi arrivava difficilmente a Roma e nei luoghi in cui si elaboravano i documenti ufficiali
      La figura di Cristo, in quanto personaggio di umili origini, nato e cresciuto in un modesto villaggio della lontana provincia romana, non poteva interessare gli storici antichi, in genere interessati alle vicende dei grandi personaggi

7. Tacito nei suoi Annales, scrivendo di Nerone e dell'incendio di Roma, accenna ai Cristiani e, riferendosi al complesso delle loro credenze, parla di "superstitio" e il suo atteggiamento è indicativo di quello in generale della classe intellettuale romana. Che cosa si intende con il termine "superstitio"?

    religione erronea accompagnata da fanatismo
    credenza in forze maligne pericolose per l'ordine di Roma
    complesso di scongiuri volti ad assicurare la protezione degli dei celesti
    fiducia nei maghi e negli astrologi che allora erano numerosamente presenti in Roma

Completa il testo inserendo opportunamente gli elementi mancanti. Tieni presente che non tutti gli elementi sono necessari

8. Sulla base dei Vangeli la cronologia della vita di Gesù può essere ricostruita con qualche approssimazione.
Nato a , Gesù visse a  in  fin verso i trenta anni, quando iniziò a predicare. A Gerusalemme  si rivelò al popolo ebraico in occasione delle celebrazioni per la festività della Pasqua e provocò degli incidenti per aver attaccato i mercanti del Tempio. Attiratosi la forte ostilità degli  e dei   per essersi  proclamato il Figlio di Dio e il , egli  venne condannato a morte dal ; le pene capitali dovevano essere approvate dall'autorità , in quel momento rappresentata da , il quale, per evitare motivi di attrito con la comunità ebraica, e perciò sulla base di considerazioni politiche, accettò che venisse eseguita.
Gesù fu crocifisso durante il principato di  . 

 Nazareth- Betlemme - Gerusalemme - Indumea- Galilea - Sinedrio- senato romano- scribi- esseni- zeloti- farisei - romana- ebraica- Ponzio Pilato- Augusto- Tiberio- Claudio- Nerone  



9. La prima comunità cristiana nacque sotto il Principato di?

    Augusto
    Nerone
    Tiberio
    Claudio
    Domiziano

Indica quali affermazioni sono vere e quali false

10. La grande svolta al Cristianesimo venne imposta dall'apostolato di Paolo di Tarso, cittadino romano appartenente come tradizione familiare al partito dei Farisei, convertitosi al Cristianesimo in occasione di un evento straordinario della sua vita, allorchè si recava a Damasco per combattere una delle prime comunità cristiane, allora nascenti nel mondo ellenistico. Vittima probabilmente di un colpo di sole, prima di svenire ebbe una sorta di allucinazione o visione, in cui gli apparve l'immagine del Cristo radioso. Guarito dalla malattia e recuperate le forze, Paolo diventò a partire da quel momento un fervente seguace della fede nel Cristo risorto. Con lui, che ebbe a questo proposito da superare e vincere un dissenso con l'altro grande apostolo Pietro, il Cristianesimo diventò una religione universale. Che cosa vuol dire questa espressione?

    V F
      Il fatto che il Cristianesimo era rivolto a tutti gli uomini, senza distinzione di nazionalità
      Il Cristianesimo si apriva all'idea di un dio concepito come Essere Universale senza alcun riferimento alla religione ebraica
      Il Cristianesimo non si rivolgeva solo al popolo ebraico dei circoncisi, ma anche ai gentili , cioè agli  abitanti del mondo romano che accettavano la fede in Cristo
      Ciò che ormai caratterizzava il Cristianesimo non era più il rispetto della legge di Mosè, ma la fede comune nel Cristo risorto

11. Indica, secondo la formula del V (vero) e F (falso), quali elementi caratterizzano la fede dei Cristiani e quali no

    V F
      la fede nella nazione del popolo ebraico, in quanto unico popolo monoteistico
      la fede nei valori di legalità e di giustizia della società romana
      la fede nella missione universale dell'impero romano e nella sua politica di pace
      L'interesse prevalente per i valori della spiritualità e dell'interiorità dell'uomo, anzichè per l'adesione scrupolosa ai precetti  e per il rispetto esteriore dei riti
      L'adesione ai valori dell'uguaglianza, della fratellanza e della solidarietà umana

12. In questo brano, tratto dagli "Atti degli apostoli", un'opera che la tradizione attribuisce all'evangelista Luca, che si diceva fosse medico, possiamo vedere come nelle prime comunità cristiane si praticasse la comunione dei beni.
" Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli   e nell'unione fraterna, nella divisione del   e nelle preghiere. [...]
Tutti coloro che erano credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in  , chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il  di ciascuno.
[...]
La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua  quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.
Con grande forza gli apostoli rendevano testimonian della   del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia.
Nessuno fra loro era bisognoso, perchè quanti possedevano campi o case li , portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli, e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno" 

 apostoli- monaci- pane- patrimonio- comune - bisogno - volere-proprietà- volontà- resurrezione - morte- vendevano - compravano



13. Nel corso del I secolo  il Cristianesimo si diffuse in un'area geografica vasta senza tuttavia raggiungere una adesione numerica particolarmente consistente. Fra quali ceti sociali si diffuse prevalentemente il Cristianesimo delle origini nel primo secolo?

    fra tutte le classi sociali, grandi e umili, senza distinzioni
    fra i ceti umili ma dotati di un minimo di istruzione e fra gli strati medi e medio-bassi delle città
    fra i gruppi più poveri, gli emarginati delle campagne e delle città
    fra gli strati abbastanza elevati e quelli più colti, in grado di recepire nella sua profondità il messaggio di Cristo

14. In quale secolo il Cristianesimo cominciò a diffondersi maggiormente e cominciarono a convertirsi persone che occupavano posti di responsabilità nell'amministrazione o nell'esercito?

    I secolo
    II secolo
    III secolo
    IV secolo

15. Per lungo tempo le esplosioni di violenza e di intolleranza da parte delle autorità romane  nei confronti dei Cristiani ebbero carattere episodico e sporadico e spesso furono istigate da pregiudizi popolari contro i Cristiani, che venivano accusati dal popolino romano di essere atei e addirittura cannibali o antropofagi, in quanto si sarebbero nutriti delle ossa sbriciolate di neonati o lattanti.
Successivamente il Cristianesimo venne percepito dall'impero romano come un vero e proprio pericolo pubblico e si addivenne allora ad una vera e propria organizzata e sistematica persecuzione in tutto il territorio. Quando ciò avvenne?

    con l'imperatore Nerone nel 64 d.C. in seguito all'incendio della città
    con l'imperatore Claudio quando incominciarono le prime comunità cristiane ad organizzarsi
    con l'imperatore Decio nel 250 d.C.
    con la dinastia dei Flavi, in particolare sotto l'impero del figlio di Vespasiano Tito

16. Indica quali elementi accomunano le religioni orientali, diffuse a Roma nell'ultimo secolo della repubblica e nel primo secolo dell'impero, con la nascente religione cristiana e quali no

    V F
      il carattere universale di queste religioni, il fatto di rivolgersi non solo agli abitanti di una città ma a tutti gli uomini
      la speranza in una salvezza nei confronti di eventi negativi quali il dolore, la morte, la solitudine, la sofferenza morale e materiale
      la fede e la speranza nella sopravvivenza dell'anima e in un aldilà più certo e definito di quello della tradizionale religione pagana
      l'idea di un contatto spirituale con la divinità ottenuto non attraverso riti e cerimonie esteriori, ma attraverso pratiche spirituali quali la preghiera, il digiuno, la meditazione
      l'ideale della povertà e il valore profondo attribuito all'ideale dell'amore fra gli uomini e alla necessità del perdono

17. Quale fu l' imperatore che organizzò l'ultima persecuzione contro i Cristiani?

    Costantino
    Diocleziano
    Aureliano
    Marco Aurelio

18. Quando il Cristianesimo diventò religione di stato?

    Con l'editto di Milano emanato nel 313 dall'imperatore Costantino
    Con l'editto di Tessalonica emanato nel 380 dall'imperatore Teodosio
    con l'imperatore Traiano nel II secolo, attraverso disposizioni date a Plinio il Giovane
    con l'imperatore Giustiniano, quando riconquista l'Occidente

19. All'inizio le prime comunità cristiane non avevano una organizzazione gerarchica, e anche se agli anziani, detti presbiteri, fu riconosciuta  in qualche modo una funzione di guida spirituale, solo in seguito emersero figure particolarmente autorevoli, alle quali furono assegnate funzioni di decisione e di controllo. Come si chiamavano queste nuove figure ?

    vescovi o episcopi
    diaconi
    monaci
    cardinali

20. Perchè i Pagani si chiamarono così?

    perchè la religione tradizionale e gli antichi culti sopravvissero soprattutto nelle campagne (pagus= villaggio) mentre il cristianesimo si diffondeva soprattutto negli ambienti cittadini
    perchè era una religione politeistica, di contro al monoteismo cristiano
    perchè era una religione che divinizzava i vari aspetti della natura
    perchè era la religione legata al culto dell'imperatore


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