Crisi della repubblica 2



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1. Il primo triumvirato era :

    V F
      un accordo privato
      una magistratura riconusciuta dalla costituzione
      un patto tra i triumviri
      un accordo riconsciuto dal senato

2. Sempre riguardo al meccanismo delle assemblee popolari e della partecipazione politica alla vita dello stato indica quali affermazioni sono vere e quali false

    V F
      fino alla riforma di Silla realizzata nel 79 a.C. i tribuni della plebe, attraverso il diritto di veto, esercitava una importante influenza nei confronti del senato
      La prima classe, composta dai cittadini più ricchi, aveva il maggior numero di centurie; quindi, poichè si votava per ordine, disponeva della maggioranza dei voti
      Essendo i plebei più numerosi, il loro potere nelle assemblee andò costantemente aumentando
      il voto avveniva per alzata di mano, nei comizi crebbe il potere delle clientele, per mezzo delle quali i singoli candidati in lotta fra di loro orientavano il voto delle assemblee popolari

3. Che cosa si intende per "imperium extraordinarium"?

    un potere di vita e di morte sui cittadini romani
    la possibilità di ricoprire la carica di dittatore per un tempo superiore a sei mesi
    un comando militare che superava i normali limiti temporali delle magistrature
    un potere in qualche modo di tipo monarchico

4. Riguardo alle assemblee dei Comizi centuriati, indica quali proposizioni sono vere e quali false

    V F
      Solo i cittadini romani che avevano raggiunto l'età di 17 anni godevano del diritto di voto
      godevano del diritto di voto solo i cittadini che disponevano di un minimo di reddito
      Nell'assemblea dei Comizi centuriati si votava per testa
      Nell'assemblea dei comizi centuriati si votava per ordine, ossia per centurie
      Nell'Assemblea dei comizi centuriati le leggi venivano discusse e approvate per alzata di mano e i magistrati venivano eletti per acclamazione
      Nell'assemblea dei Comizi si votava a scrutinio segreto
      Nell'assemblea dei Comizi avevano diritto di voto solo i cittadini maschi adulrti che avevano compiuto il trentesimo anno di età.

5. Dopo aver definitivamente sconfitto gli avversari nella battaglia di porta Collina nell'82 a.C. Silla emanò liste di proscrizione. Che cosa erano le liste di proscrizione?

    elenco di coloro che dovevano essere esclusi perennemente dalle cariche pubbliche
    un elenco di coloro che dovevano essere esiliati
    un elenco di coloro che potevano essere uccisi senza processo
    la lista di coloro che potevano essere uccisi, ma dopo un regolare processo e godendo del diritto del "ius provocationis ad populum"

6. Quale fu il pretesto che giustificò l'intervento di Cesare in Gallia?

    una ribellione scoppiata nel territori che giustificò l'intervento delle legioni romane
    gli accordi stabiliti dagli Elvezi e dagli Edui con la popolazione della Gallia transalpina, provincia di Roma
    Il fatto che gli Elvezi, nella loro ricerca di nuovi territori, passarono attraverso la Gallia transalpina, che era provincia romana, e poi entrarono nel territorio degli Edui, che erano alleati dei Romani

7. Che cosa stabilivano gli accordi di Lucca del 56 a.C.? Indica con V (vero) o F (falso) quali affermazioni sono vere e quali no

    V F
      Crasso e Pompeo ottennero il consolato per l'anno 55 a.C. mentre a Cesare venne rinnovato per un quinquennio il proconsolato in Gallia
      Cesare e Pompeo si accordarono fra loro per ottenere il consolato, mentre Crasso venne in pratica privato di ogni potere ed emarginato dagli accordi
      Nel 54 a.C. Crasso avrebbe avuto il proconsolato della Siria, mentre Pompeo avrebbe avuto quello della Spagna
      Crasso come proconsole in Siria , desideroso di conquistare fama e gloria militare, partì per una spedizione contro i Parti e morì combattendo nella battaglia di Carre

8. Indica quali furono le cariche che il Senato romano assegnò a Cesare all'indomani delle sue vittorie definitive contro Pompeo.
Segui la formula del V (vero) e F (falso)

    V F
      console
      dittatore a tempo indeterminato per la riforma dello stato
      capo dell'esercito (imperator)
      capo del senato
      tribuno della plebe
      Pontifex maximus

9. Indica quali di queste affermazioni ti sembra più vera

    Cesare mantenne inalterate le istituzioni repubblicane e la sua carica di dittatore perpetuo per la riforma dello stato non era diversa da quella di  Silla
    Pur mantenendo formalmente intatte le istituzioni repubblicane, il potere di Cesare assunse di fatto una chiara connotazione monarchica, in quanto tutte le principali cariche politiche erano sotto il suo controllo
    Cesare attuò a tutti gli effetti una monarchia sul tipo di quelle ellenistiche orientali

10. Riguardo alla politica di Cesare e alla sua attività riformatrice, indica quali affermazioni sono vere e quali sono false

    V F
      Una caratteristica della politica di Cesare dopo la vittoria fu la moderazione e la clemenza verso gli avversari, per cui non si abbandonò a vendette personali come aveva fatto Silla
      Cesare lasciò inalterato il numero dei componenti del senato, anche se favorì un ricambio dei suoi membri inserendovi elementi che erano stati suoi legionari
      Cesare portò da 600 a 900 il numero dei senatori, inserendovi veterani dell'esercito, provinciali, liberti, ma ne ridimensionò le funzioni, riducendolo ad un organo prevalentemente consultivo
      Cesare rassicurò i ceti abbienti rinunciando da subito a provvedimenti che potessero mettere in discussione la proprietà privata
      Cesare fece una politica che venisse incontro alle difficolta dei ceti più umili, per esempion cercando di bloccare i canoni di affitto che negli anni recenti erano molto cresciuti ed avevano raggiunto cifre esose
      Cesare ridusse la politica assistenziale dello stato, in pratica dimezzando il numero di coloro che avevano diritto alle distribuzioni gratuite di viveri, che passarono da 320 mila a 150 mila circa
      Per eliminare il problema della disoccupazione e i rischi che questo poteva comportare per l'ordine pubblico, Cesare dette vita ad una politica di grandi opere e di lavori pubblici
      Cesare per venire incontro alle richieste dei contadini poveri fece distribuire loro delle terre tolte ai grandi latifondi
      Per venire incontro al problema dell'occupazione nelle campagne Cesare obbligò i proprietari ad utilizzare per il lavoro nei campi un certo numero di braccianti liberi diminuendo la forza-lavoro servile


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