(Senza titolo)



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Nome:


1. Indica l'esatta successione dei seguenti imperatori

    Vespasiano Tito Domiziano Adriano Traiano Nerva Antonino Marco Aurelio
    Vespasiano Tito Domiziano Nerva Traiano Adriano Antonino Marco Aurelio
    Tito Vespasiano Domiziano Nerva Traiano Adriano Antonino Pio Marco Aurelio
    Domiziano Tito Vespasiano Traiano Nerva Adriano Antonino Marco Aurelio

2. Indica l'esatta successione dei seguenti imperatori

    Marco Aurelio Settimio Severo Commodo Caracalla Severo Alessandro ElagabaloDecio Valeriano Aureliano Diocleziano
    Caracalla Marco Aurelio Commodo Settimio Severo Elagabalo Severo Alessandro Decio Valeriano Diocleziano
    Marco Aurelio Commodo Settimio Severo Caracalla Elagabalo Severo Alessandro Decio Valeriano Aureliano Diocleziano
    Marco Aurelio Commodo Settimio Severo Caracalla Elagabalo Severo Alessandro Decio Aureliano Valeriano Diocleziano

3. Indica con V  gli elementi che furono determinanti  nella crisi dell'impero romano e con F quelli inesistenti o ininfluenti

    V F
      Il fatto che l'impero romano, a partire dalla metà del II secolo non poteva estendersi di più  in quanto ai suoi margini non vi erano più territori nè risorse da conquistare
      il fatto che più l'impero romano si allontanava dal Mediterraneo più si indeboliva
      il fatto che, terminate le guerre di conquista, venivano a diminuire le risorse economiche dell'impero
      la diffusione del Cristianesimo che diffondeva nella società valori diversi da quelli su cui si basava l'impero romano
      le frequenti rivolte di schiavi e la mancanza di manodopera

4. Alla base del processo prima di involuzione e poi di disgregazione della compagine dell'impero romano vi fu la crisi del sistema produttivo, crisi in gran parte determinata dalla mancanza di innovazioni tecnologiche.
Indica con vero (V) of also( (F)  gli elementi che giustificano oppure no il disinteresse dei Romani per la tecnologia.

    V F
      la presenza del lavoro semigratuito di schiavi che rendeva inutile l'invenzione di macchine per risparmiare tempo e lavoro
      il disprezzo per il lavoro manuale che i Romani ereditarono dai Greci
      l'inclinazione dei Romani, come dei Greci, all'astrazione e la conseguente mancanza di attitudine pragmatica
      le frequenti guerre che distolsero l'attenzione dei Romani dalle innovazioni produttive

5. Indica quali sono le cause dei seguenti fenomeni che ne costituiscono l'effetto

    Pressione dei popoli germanici e dei Parti ai confini dell'impero
    Spese crescenti da parte dell'erario dello stato nell'organizzazione di spettacoli e nella realizzazione di grandi opere pubbliche
    Necessità per lo stato di reperire risorse finanziarie
    Impossibilià per lo stato di imporre tasse oltre certi limiti, pena la perdita generale del consenso

6. A partire da Marco Aurelio, per fronteggiare il problema della crescita generalizzata delle spese dello stato, molti imperatori ricorsero alla svalutazione. In che cosa consiste questa operazione?

    Nel coniare un minor numero di monete allo scopo di mantenere inalterati i prezzi della maggior parte delle merci
    Nel coniare un maggior numero di monete mantenendone inalterato il valore intrinseco
    Nel mantenere inalterato il valore ufficiale della moneta diminuendone il valore reale attraverso l'impiego di una minore quantità di metallo pregiato
    Mel mantenere inalterato il valore del metallo nelle monete coniate abbassandone invece il valore legale

7. A partire dal 166 e nel successivo ventennio e poi ancora a metà del III secolo il territorio dell'impero romano venne colpito da una grave pestilenza che determinò alta mortalità e forte riduzione della popolazione. Quali furono le conseguenze più importanti sull'impero romano?

    Il calo della popolazione determinò una riduzione della manodopera agricola e un conseguente calo della produzione agricola, che rappresentava l'asse portante dell'economia romana
    il calo della popolazione fece crescere la domanda di lavoro e determinò un aumento dei salari agricoli
    l'epidemia di peste scosse la ducia delle masse popolari negli dei tradizionali
    l'epidemia di peste non svolse nessun ruolo importante nella crisi dell'impero romano

8. Nel 212 con la "Constitutio antoniniana" l'imperarore romano Caracalla concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero. Indica con V (vero) e F (falso) quali furono le conseguenze di questo editto

    V F
      Questa concessione ebbe come conseguenza  che i cittadini romani vennero sottoposti a pagare certe imposte, come quella sull'eredità, da cui prima erano esentati e che ricadevano esclusivamente sugli abitanti delle province
      Questo editto portò all'uguaglianza di tutti gli abitanti dell'impero davanti alla legge
      La "constitutio antoniniana" abolì ogni condizione di privilegio dei cittadini romani rispetto agli abitanti delle province
      La concessione della cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero rese più rigide le distinzioni basate sulla ricchezza e sulla condizione sociale

9. Completa il brano proposto inserendo gli elementi mancanti. Tieni presente che non tutti gli elementi sono necessari
"Uno dei fenomeni più notevoli della vita economica nel III secolo era la rapida svalutazione della moneta e l'ancora più rapido aumento dei prezzi. Questo, insieme alla decadenza dell'iniziativa presso gli uomini d'affari, provocò la cessazione quasi completa delle relazioni .
La  del commercio era dovuta anche al costante pericolo cui erano esposte le province più progredite e ricche. Particolarmente gravi furono, ad esempio, le invasioni dei Germani in  .
Anche più disastrose furono le guerre incessanti fra imperatori rivaliCiascun pretendente, ciascun imperatore aveva bisogno soprattutto di denaro, viveri, abiti, armi per l'esercito e nessunoo aveva il tempo e e la possibilità di agire in via legale e di accontentarsi delle rendite regolari dello stato.
La politica di tutti questi imperatori fu dunque in genere basata su  obbligatorie di soldati, contribuzioni forzose di denaro e viveri, obbligatorio.
Non meraviglia che in simili condizioni il carattere principale della vita economica e sociale  sia stato lo  .
Pestilenze, invasioni, guerre civili ed esterne decimarono la popolazione: Ancora più grave era la costante incertezza della vita umana e la costante oppressione esercitata dallo stato sui  
Sotto il peso di simili condizioni, che parevano diventare definitive, la popolazione fuggiva dalle sue case e all'intollerabile esistenza delle città e dei villaggi preferiva una vita rischiosa nelle   e nelle paludi.In queste condizioni si abbassò costantemente lagenerale dell'impero. Tratti sempre più vasti di terreno ridiventarono selvatici; vennero trascurate le opere di scolo e irrigazione, cosa che non solo causò una costante riduzione dell'area messa a coltura, ma probabilmente il diff ondersi anche della, che a poco a poco divenne uno dei più terribili flagelli.
Lo scambio dei beni diventò sempre più irregolare, e le varie parti dell'impero si ridussero sempre più a dover contare solo su ciò che produvcevano esse stesse."

commerciali sociali culturali depressione evoluzione Gallia Africa leve  lavoro studio spopolamento sfruttamento sudditi  foreste città  produttività  cultura malaria peste colera



10. Completa il testo inserendo gli elementi mancanti fra quelli di sotto proposti. Tieni presente che non tutte le proposte sono necessarie
I barbari e la trasformazione dell'impero
" Nel II secolo d.C. il mondo barbarico era aperto all'influsso della più alta civiltà mediterranea. Ma nel secolo seguente la situazione era già del tutto cambiata: l'influsso della civiltà romana era in fase calante e la pressione del mondo barbarico minacciava l'esistenza stessa dell'impero, la cui civiltà cominciava a mostrare tracce d'influssi . Ma questo era dovuto in gran parte proprio all'opera di Roma. La pressione che per secoli la forza militare e l'impulso  dell'Impero avevano esercitato sui popoli germanici ne avevano trasformato la cultura e le condizioni di vita. [...] A metà del  secolo scoppiò la bufera. L'impero, indebolito dalle guerre civili, fu atta.ccato dai suoi nemici su tutte le frontiere. Roma fu salvata dagli imperatori-soldati illiricil che sgominarono i barbari, sventando i tentativi degli usurpatori provinciali di    l'impero, e ristabilirono le frontiere del Danubio  e del  . Ma l'Impero non fu più lo stesso. Il nuovo impero di Diocleziano e di Costantino fu uno stato semiorientale, più simile alla monarchia persiana che alla repubblica romana

barbarici greci persiani civilizzatore normalizzatore  III II IV disintegrare riconfigurare Reno Danubio Adige Don 
 




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