Costantino



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1. A proposito di Costantino, passato alla storia come il primo imperatore cristiano, ti sottoponiamo una serie di affermazioni. Indica con V (vero) o con F (falso) quali sono vere e quali no

    V F
      Costantino mantenne una apparente equidistanza tra la religione cristiana e la vecchia religione pagana, anche se, di fatto, appoggiò il cristianesimo.
      Costantino concesse ai Cristiani, con l'editto di Milano del 313. il diritto di praticare il proprio culto, ma lasciò liberi i non cristiani di seguitare a praticare le loro vecchie religioni
      L'imperatore Costantino fu un acerrimo difensore del Cristianesimo e incominciò a perseguitare coloro che non si uniformavano ai riti e al culto di quella che era diventata la nuova religione di Stato.
      Costantino non rinnegò mai pubblicamente i riti pagani, mantenne la carica pagana di pontefice massimo ed accettò il battesimo solo in punto di morte
      Costantino, convertitosi al Cristianesimo dopo la battaglia decisiva del ponte Milvio, in cui sconfisse definitivamente il suo rivale Massenzio, seguì sempre la pratica cristiana e ricoprì prima della morte la carica di vescovo
      L'imperatore Costantino, fino agli ultimi anni della sua vita, mantenne un atteggiamento di equidistanza fra le due religioni, la vecchia e la nuova, concedendo da una parte esenzioni fiscali e privilegi ai cristiani dei quali favorì anche l'accesso alle alte cariche dello stato, dall'altra mostrando amicizia e mantenendo i contatti con intellettuali pagani
      Costantino, in conseguenza di una visione che sosteneva di avere avuto alla vigilia della battaglia contro Massenzio, fece apporre sulle insegne dell'esercito il simbolo della fede cristiana
     

2. Indica, secondo la formula del V (vero) e F (falso) le regioni geografiche e gli ambienti sociali nei quali il Cristianesimo  si diffuse maggiormente nel corso dei secoli III e IV, a cavallo tra le ultime persecuzioni e l'accettazione giuridica del loro culto

    V F
      Le regioni occidentali dell'impero
      Gli ambienti contadini
      Le regioni orientali dell'impero
      Gli ambienti cittadini
      L'esercito e gli ambienti militari
      Gli strati più poveri e umili della popolazione
      i ceti medi e medio-bassi delle città

3. Nel corso del IV secpolo le comunità cristiane videro accrescere sempre di più il loro prestigio rispetto alle istituzioni dello stato, anche perchè si mostrarono capaci di assistere materialmente la pololazione in caso di epidemie e di calamità naturali e di riscattare col denaro i soldati cristiani fatti prigionieri dai barbari durante le invasioni, mentre l'apparato dello stato non era più in grado di svolgere certi compiti e di fornire certi servizi.
 Come riuscirono le prime comunità cristiane ad assolvere a questi impegni?

    V F
      grazie al fatto che dopo l'editto di Milano i cristiani godettero di esenzioni fiscali da parte dello stato
      grazie al fatto che i vescovi delle prime comunità, si occuparono di amministrare con oculatezza i lasciti e le elemosine che pervenivano alla chiesa
      grazie al fatto che i cristiani occupavano le più alte cariche dello stato e ricevevano sovvenzioni in denaro da parte dell'impero
      Grazie al fatto che il Cristianesimo si era ormai diffuso solo negli strati più ricchi della società

4. Una volta che il cristianesimo ebbe riconosciuta la libertà di culto, vide nascere al proprio interno accesi contrasti e vere e proprie eresie.
Che cosa erano le eresie?

    Movimenti che negavano totalmente le verità del Cristianesimo
    Movimenti atei e materialisti che propugnavano una lotta contro la ricchezza e contro qualsiasi forma di proprietà
    Dal greco "hàiresis" (scelta) , movimenti e dottrine che sceglievano di rifiutare alcuni aspetti della dottrina della chiesa, alcune verità fondamentali, in genere in nome di un rigorismo evangelico e di una conseguente lotta contro la ricchezza eccessiva e la corruzione

5. Per combattere una delle più diffuse eresie di quel tempo, l'arianesimo, così chiamato da Ario, il nome di un prete di Alessandria d'Egitto, vissuto agli inizi del IV secolo, che mise in dubbio la natura divina di Cristo, l'imperatore Costantino convocò, nel 325 d.C., il primo concilio ecumenico. Che cosa si intende con questa espressione?

    La riunione di tutto il clero cristiano per prendere importanti decisioni in fatto di fede
    Una riunione di tutti i membri della cristianità appartenenti alle regioni geografiche allora conosciute
    una riunione di tutti i vescovi dell'impero indetta per decidere su questioni di fede
    Una riunione dei vescovi italiani, quelli più vicini a Roma e alla sede dell'impero

6. Di ogni proposizione, che allude ad una decisione adottata dall'imperatore Costantino, indica il rispettivo ambito di appartenenza

    Costantino riformò il sistema monetario dell'impero introducendo una nuova moneta aurea, il solidus, dal peso stabile e dal valore sicuro, come rimedio all'inflazione
    Costantino emanò l'editto di Milano (313) con cui concesse libertà di culto ai Cristiani
    Costantino convocò nel 325 il Concilio di Nicea per combattere l'arianesimo
    Costantino mantenne la tassazione sulla proprietà terriera introdotta da Diocleziano, ma aggiunse una nuova imposta su tutte le attività commerciali, pagabile esclusivamente in moneta d'oro o d'argento
    Nel 325, lo stesso anno di Nicea, Costantino inaugurò una nuova capitale per l'impero, nel territorio della greca Bisanzio, sul Bosforo, spostando il centro dell'impero verso Oriente

7. Indica quale fu la conseguenza dell'introduzione della nuova moneta aurea di Costantino sull'economia dell'impero

    V F
      favorì  i membri delll'apparato burocratico dell'impero, pagati in oro, ma colpì duramente la piccola proprietà contadina
      favorì i membri dell'esercito, che furono pagati dalle casse dello stato con moneta aurea, ma colpì duramente gli strati più poveri della popolazione
      Incrementò il flusso dei commerci e della circolazione monetaria, dando nuova linfa all'economia stagnante dell'impero
      Ridusse la circolazione monetaria e favorì il fatto che i più poveri tornassero al baratto e allo scambio in natura
      Colpendo la proprietà contadina, estese ulteriormente il fenomeno del colonato nelle campagne, già diffusosi all'epoca di Diocleziano

8. Completa il testo seguente inserendo gli opportuni elementi mancanti. Tieni presente che non tutti i termini elencati sotto sono necessari:

"Verso il 270, Antonio, un giovane di famiglia benestante di una piccola città dell'Egitto, decise di rinunciare ai suoi beni e di vivere seguendo letteralmente i precetti. Regalò i suoi beni e visse allora nel , in perfetta solitudine, fino a quando morì. La rigorosa  di Antonio divenne presto un modello di perfezione cristiana, che si diffuse largamente. Moltissimi seguirono Antonio nella rinuncia ai beni terreni, nella scelta di una vita di solitudine e di preghiera, nel rifiuto della società e della vita  . I monaci allora non erano sacerdoti ma  , e si diffusero a migliaia nelle località più desertiche dell'Egitto , della Siria, dell'Anatolia, scegliendo volontariamente di essere . Molti come Antonio vissero in isolamento come , altri in piccole comunità, dette  , secondo la durissima disciplina della  elaborata dal monaco Pacomio, che prevedeva anche la pratica del lavoro. Intransigenti, fanatici nella loro lotta contro eretici e pagani, per il rigore ascetico della loro vita e per il loro severo richiamo agli ideali della povertà evangelica, da loro rigidamente praticata in un mondo nel quale la divisione fra poveri e ricchi era sempre più netta, i monaci orientali esercitarono una grande influenza sulla massa dei fedeli."

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9. Che cosa si intende con il termine "ascesi"?

    Uno stile di vita caratterizzato da rinuncia, solitudine e abbandono dei beni terreni
    Un atteggiamento di forte conflittualità e di contrasto con le posizioni religiose non condivise
    la Convinzione assoluta che solo la propria scelta religiosa è quella giusta e che tutte le altre sono da condannare
    L'insieme delle pratiche spirituali e fisiche attraverso le quali il credente si sforza di raggiungere il distacco dal mondo, la vittoria sugli istinti, la perfezione interiore

10. Costantino, convocando il Concilio di Nicea e intervenendo nelle questioni religiose del cristianesimo, inaugurò una politica che prenderà  poi  il nome di "cesaropapismo". Che cosa si intende con questo termine?

    Il fatto che l'imperatore e le gerarchie ecclesiastiche siano unite nello stabilire le verità di fede e insieme combattano le eresie
    Il fatto che l'imperatore pretenda di esercitare una funzione di protezione e di primato sulla chiesa
    la circostanza per cui i vescovi e l'imperatore agiscono, ciascuno nella propria sfera, nella più rigorosa autonomia
    il fatto che l'imperatore riconosca la superiorità della Chiesa nell'ambito della religione


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