Esecizi terza PS
La statistica si occupa dello studio di fenomeni collettivi dove per fenomeno collettivo si intende un fenomeno costituito da un insieme di fenomeni singoli tutti dello stesso tipo.Ogni singolo fenomeno di cui si compone un fenomeno collettivo prende il nome di unità statistica
1. Individua tra i seguenti fenomeni quali sono fenomeni singoli e quali collettivi. fenomeno singolo fenomeno collettivo La nascita di una persona fenomeno singolo fenomeno collettivo La formazione del patrimonio della popolazione italiana fenomeno singolo fenomeno collettivo Un incidente capitato al sig.Rossi fenomeno singolo fenomeno collettivo La mortalità della popolazione italiana
Ogni unità statistica presenta delle caratteristiche che si chiamano caratteri.Quando in statistica si parla di popolazione ci si riferisce a un insieme di elementi ( unità statistiche ) che presentano delle caretteristiche comuni.I caratteri possono essere:- Qualitativi : espressi da attributi, espressioni verbali etc..ad es. colore degli occhi, stato civile....- Quantitativi : espressi da numeri risultanti da misurazioni . ad es: reddito di una popolazione,numero dei vani di un appartamento....Un carattere quantitativo può essere a sua volta:- discreto: quando assume valori appartenenti a un insieme finito. Ad es: numero delle stanze di un appartamento- continuo: quando può assumere tutti i valori reali appartenenti ad un intervallo. Ad es:la temperatura
2. Individua quali di questi caratteri sono qualitativi e quali quantitativi qualitativi quantitativi Colore degli occhi qualitativi quantitativi titolo di studio qualitativi quantitativi numero dei figli qualitativi quantitativi il peso dei giocatori di una squadra di rugby
Si definisce dato statistico quante unità statistiche presentano una certa modalità di un certo carattere.Questo dato può avere due significati:- se esprime quante volte si è manifestata questa modalità si parlerà di frequenza- se esprime una misura si parlerà di intensità.Si definisce frequenza relativa il rapporto fra la frequenza assoluta ed il numero totale dei casiSi definiscono frequenze relative cumulate le frequenze che associano ad ogni valore della variabile discreta ( o ad ogni classe della variabile continua ) la somma della rispettiva frequenza relativa con le frequenze dei valori precedenti.Analizziamo ora una tabella e calcoliamo le frequenze relative e quelle cumulate.
3. Assegnata la seguente tabella calcola le frequenze relative ( scrivi i risultati con tre cifre decimali ) Grado della scuola Numero alunni iscritti Materna 1.577.696 Elementare 2.859.379 Media 1.775.009 Superiore 2.543.750 totale 8.755.834 f1= f2= f3= f4=
3. Assegnata la seguente tabella calcola le frequenze relative ( scrivi i risultati con tre cifre decimali )
Le tabelle analizzate fino ad ora prendono un nome particoalre:- Se il carattere che le distingue è quantitativo si parlerà di variabile statistica- Se il carattere che le distingue è qualitativo si parlerà di mutabile statisticaQuando eseguiamo un indagine statistica i dati possono essere rappresentati con tabelle a entrata semplice o con tabelle a doppia entrata quando si classificano le unità statistiche rispetto a due o più caratteri.I dati che sono stati raccolti in tabelle si possono rappresentare graficamente , questo anche perchè una rappresentazione grafica è molto più espressiva di una tabella di valori.Analizziamo il primo tipo di rappresentazione grafica:RAPPRESENTAZIONE IN COORDINATE CARTESIANE
4. Stabilisci qual è la rappresentazione grafica della seguente tabella relativa al numero dei passeggeri transitati nel porto di Olbia Anni numero passeggeri 1992 3000 1993 4000 1994 3500 1995 4000 1996 3000 ( sull'asse delle ascisse l'unità vale 500 )
4. Stabilisci qual è la rappresentazione grafica della seguente tabella relativa al numero dei passeggeri transitati nel porto di Olbia
Quando dobbiamo rappresentare una seriazione continua con i dati raggruppati in classi si utilizzano gli istogrammi.Sull'asse delle ascisse si riportano tanti intervalli consecutivi quante sono le classi, mentre sull'asse delle y si costruiscono dei rettangoli le cui aree sono proporzionali alle frequenze.Analizziamo il caso in cui le classi abbiano la stessa ampiezza:In questo caso sull'asse delle ordinate basterà riportare la frequenza.Riportiamo un esempio:
5. Qual è l'istogramma relativo alla seguente tabella? Salario Numero operai 600-700 30 700-800 60 800-900 115 900-1000 30 1000-1100 15
5. Qual è l'istogramma relativo alla seguente tabella?
6. Qual è la tabella che ha come rappresentazione grafica il seguente istogramma? N°addetti Imprese 100-200 20 200-300 20 300-400 30 400-500 30 500-600 40 N°addetti Imprese 100-200 40 200-300 30 300-400 30 400-500 20 500-600 20 N°addetti Imprese 100-200 20 200-300 30 300-400 40 400-500 30 500-600 20 N°addetti Imprese 100-200 40 200-300 20 300-400 30 400-500 20 500-600 30
6. Qual è la tabella che ha come rappresentazione grafica il seguente istogramma?
Guardiamo come dobbiamo comportarci nel caso in cui le classi non abbiano tutte la stessa ampiezza:Dovremo dividere le frequenze per le ampiezze delle varie classi e trovare così le altezze dei rettangoli.Analizziamo la seguente tabella:
7. Assegnata la tabella , che rappresenta la distribuzione delle abitazioni di nuova costruzione nell'anno 2000 secondo la superficie abitabile, trova le altezze dei rettangoli per fare la rappresentazione dei dati con un'istogramma. Superficie in m2 1-95 95-110 110-130 130-180 N°abitazioni 95000 15555 9560 10250 Per rispondere segui il seguente ragionamento:"La prima cosa che osserviamo è che le classi non hanno tutte la stessa ampiezza, in particolare la prima classe ha ampiezza , la seconda classe ha ampiezza ,la terza classe ha ampiezza , la quarta classe ha ampiezza .Dividendo allora le frequenze per le ampiezze delle varie classi troviamo che le altezze dei rettangoli sono h1= ,h2= ,h3= ,h4= "
7. Assegnata la tabella , che rappresenta la distribuzione delle abitazioni di nuova costruzione nell'anno 2000 secondo la superficie abitabile, trova le altezze dei rettangoli per fare la rappresentazione dei dati con un'istogramma.
8. Relativamente all'esercizio precedente ( clicca sul bottone tabella per rivedere la tabella ) dire qual è l'istogramma che la rappresenta.
Un altro modo molto usato per rappresentare graficamente i dati è il grafico a torta ( o a settori circolari ).I grafici a torta sono dei particolari areogrammi costituiti da un cerchio, diviso in tanti settori quante sono le modalità rappresentate, e il cui angolo al centro è proporzionale all'intensità o alla frequenza relativa alla modalità considerata.Facciamo un esempio:Le ragazze di una classe sono state ripartite secondo il colore dei capelli ed abbiamo ottenuto la seguente tabella
9. In una classe sono stati suddivisi i maschi a seconda del colore dei capelli e si è ottenuta la seguente tabella Colore Castano Biondo Nero Rosso N°alunni 3 4 4 1 Trova le frequenze relative e gli angoli al centro per poter fare la rappresentazione con un grafico a torta ( le percentuali scrivile con tre cifre decimali)fcastano= fbiondo= fnero= frosso= angolocastano= angolobiondo= angolonero= angolorosso=
9. In una classe sono stati suddivisi i maschi a seconda del colore dei capelli e si è ottenuta la seguente tabella
10. Identifica qual è il diagramma a torta corrispondente all'esercizio della domanda precedente.( Puoi vedere la tabella se clicchi sul pulsante tab_capelli )
11. In una scuola vi sono 1080 ragazzi. Il grafico a torta che puoi vedere cliccando sul pulsante scuola, mostra le proporzioni degli alunni che raggiungono la scuola a piedi, in motorino, in autobus e in treno.Rispondi alle seguenti domande:a) Quanti ragazzi raggiungono la scuola a piedi? b) Quanti viaggiano in treno? c) Quanti in motorino?
Fatta la rilevazione dei dati di un certo fenomeno, vi è la necessità di sintetizzare la distribuzione mediante dei valori che la caratterizzino e permettano di confrontarla con distribuzioni analoghe.Uno di questi valori è dato dal valore medio.Consideriamo una distribuzione di n dati a1......an, si definisce media di n dati un qualsiasi valore che sia non minore del più piccolo e non maggiore del più grande.E' necessario sottolineare che la media non deve necessariamente coincidere con uno degli n valori assegnati.Lo scopo di qualsiasi media è il seguente:La media di una distribuzione deve fornire un'indicazione sintetica dei dati della distribuzione stessa secondo un certo criterio.In statistica si distinguono due tipi di medie:1) medie ferme ( o di calcolo ) che soddisfano una condizione di invarianza e che si calcolano tenendo conto di tutti i valori della distribuzione.Sono medie di questo tipo la media aritmetica, la media geometrica, la media quadratica e la media armonica .2) medie lasche ( o di posizione ) sono quelle che si calcolano tenendo conto solo di alcuni valori . Sono medie di questo tipo la moda e la mediana.
12. Stabilisci quali affermazioni sono vere e quali false V F Il valor medio di una distribuzione deve necessariamente coincidere con uno dei valori della distribuzione In statistica si distinguono due tipi di medie, le medie ferme e le medie lasche. La media aritmetica e la media armonica sono medie ferme.
12. Stabilisci quali affermazioni sono vere e quali false
MEDIA ARITMETICAOccorre fare distinzione fra media aritmetica semplice e media aritmetica ponderata a seconda che ciascun dato si presenti una sola volta oppure con una certa frequenza.Si definisce media aritmetica di più numeri quel valore che, sostituito ai dati, lascia invariata la somma.MEDIA ARITMETICA SEMPLICEData una distribuzione di n dati a1 .......an la loro media aritmetica semplice si calcola Esempio:Consideriamo la seguente distribuzione 3,5,8,11,16,20,21 e calcoliamo la loro media aritmetica.Essendo 7 il numero dei dati otteniamo
13. Nel corso dei primi 5 mesi un'azienda ha venduto le quantità di merce indicate nella tabella Mese Gennaio Febbraio Marzo Aprile maggio q.tà venduta 1840 2020 1980 2160 2105 Quanto vale la media aritmetica?
13. Nel corso dei primi 5 mesi un'azienda ha venduto le quantità di merce indicate nella tabella
MEDIA ARITMETICA PONDERATASe nella distribuzione ciascun dato si presenta un certo numero di volte, cioè con un certo peso ( o frequenza ) , il calcolo della media deve essere fatto tenendo conto del diverso peso di ciascun dato .Supposto che
14. La tabella che segue indica il ritardo, espresso in minuti, con cui, durante il mese di maggio, il treno espresso Siracusa-Milano è arrivato alla stazione di Milano Ritardo 0 10 11 14 15 20 55 62 84 Giorni 6 12 1 3 4 2 1 1 1 Calcola il ritardo medio ( scrivi la soluzione con due cifre decimali nella forma ad es. 10,15)
14. La tabella che segue indica il ritardo, espresso in minuti, con cui, durante il mese di maggio, il treno espresso Siracusa-Milano è arrivato alla stazione di Milano
Calcolo della media aritmetica ponderata nel caso di distribuzione per classiIn questo caso bisogna operare così:
15. Su un pullman viaggiano 86 passeggeri. La loro distribuzione per classi di età è evidenziata dalla seguente tabella: Classi di età N° di passeggeri 0-10 8 10-20 16 20-30 21 30-40 19 40-50 12 50-60 5 60-70 5 Totale 86 Calcola l'età media dei passeggeri.Per rispondere esattamente segui il seguente ragionamento:"Il valore centrale della classe 0_10 è ,Il valore centrale della classe 10-20 è ,Il valore centrale della classe20-30 è ,Il valore centrale della classe 30-40 è ,Il valore centrale della classe 40-50 è ,Il valore centrale della classe 50-60 è ,Il valore centrale della classe 60-70 è . L'età media è
15. Su un pullman viaggiano 86 passeggeri. La loro distribuzione per classi di età è evidenziata dalla seguente tabella:
MEDIA GEOMETRICASe i dati sono tutti positivi e diversi da zero, si può calcolare la media geometrica.Si utilizza la media geometrica quando ha senso moltiplicare tra loro i dati statistici, infatti la media geometrica è quel valore tale che se esso viene sostituito a ciascun dato il prodotto dei dati resta invariato.MEDIA GEOMETRICA SEMPLICEData una distribuzione di n dati a1.....an si dice media geometrica semplice la radice n-esima del loro prodotto MEDIA GEOMETRICA PONDERATAPresa una distribuzione in cui
16. Calcola la media geometrica della seguente distribuzione: Termini 1 5 7 10 13 15 Frequenze 5 9 14 18 11 8 ( Scrivi il risultato con due cifre decimali nella forma 20,15)
16. Calcola la media geometrica della seguente distribuzione:
17. Data la seguente distribuzione determina x in modo che la media geometrica sia 24
MEDIA QUADRATICACon le stesse indicazioni relative alla media aritmetica e alla media geometrica scriviamo le formule relative alla:MEDIA QUADRATICA SEMPLICE MEDIA QUADRATICA PONDERATA Se i dati sono raggruppati in classi vale lo stesso discorso fatto per la media aritmetica ponderata
18. Calcola la media quadratica della seguente distribuzione: Termini 10 15 18 21 26 Frequenze 30 35 47 51 45 ( Scrivi il risultato con due cifre decimali nella forma 20,48)
18. Calcola la media quadratica della seguente distribuzione:
MEDIA ARMONICAMEDIA ARMONICA SEMPLICE MEDIA ARMONICA PONDERATA Se i dati sono suddivisi in classi si procede come già detto per le altre medie.
19. Un gruppo di trenta operai è stato classificato in base al tempo impiegato a compiere una certa operazione secondo la seguente distribuzione: tempo 16’ 20’ 24’ 28’ operai 4 8 12 6 Calcola la media armonica dei tempi di lavorazione.(Scrivi il risultato in questo modo ad es. 25')
19. Un gruppo di trenta operai è stato classificato in base al tempo impiegato a compiere una certa operazione secondo la seguente distribuzione:
20. Considerata la seguente distribuzione 77 ; 88; 150;180;210calcola le varie medie.( Scrivi il risultato , se non è un intero,con tre cifre decimali nella forma 20,145)M= Mg= Mq= Ma= Quale relazione esiste tra le medie? Mg>Mq>M>Ma Mg>Ma>M>Mq Mq>M>Mg>Ma Ma>Mq>M>Mg
Passiamo ora ad analizzare le medie lasche.MODASi definisce moda o termine modale di una distribuzione il termine al quale corrisponde la massima frequenza.Nel caso di una distribuzione per classi anzichè parlare di termine modale parleremo di classe modale.Data una distribuzione per classi, tutte di uguale ampiezza, si dice classe modale quella a cui corrisponde la maggiore frequenza, se le classi non hanno la stessa ampiezza la classe modale è quella alla quale corrisponde la più alta densità di frequenza, cioè il più alto rapporto tra frequenza ed ampiezza della classe.
21. Trova la moda della seguente distribuzione Classi 0-100 100-200 200-400 400-600 600-1000 Frequenze 5000 6500 12300 14200 18400 Per rispondere esattamente inserisci i dati mancanti nella seguente tabella Classi 0-100 100-200 200-400 400-600 600-1000 Frequenze 5000 6500 12300 14200 18400 Ampiezza Freq/ampiezza La classe modale è pertanto
21. Trova la moda della seguente distribuzione
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