Il genere epistolare per Cicerone

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TESTO

Situazione storica: siamo nel 53 a.c., momento di anarchia in cui non era nemmeno possibile eleggere i consoli e l'oligarchia dominante appariva incline a concedere il potere a Pompeo. Questi infatti nel 52 a.c. fu eletto console unico.
Nel testo Cicerone distingue tre tipi di lettere: il primo informativo su eventi di interesse per il destinatario, il secondo basato sullo scherzo e il terzo di argomento serio. Cicerone vorrebbe scrivere a Curione, amico e oratore, di argomenti seri riguardanti lo stato romano, ma la gravità del momento lo induce a non esprimere il suo pensiero per timore delle conseguenze

Cicero salutem dicit C.Curioni (1)

Epistularum genera multa esse non ignoras sed unum illud certissimum (sott.est), cuius causa inventa res ipsa est, ut certiores faceremus absentes si quid esset quod eos scire aut nostra aut ipsorum interesset. Huius generis litteras a me profecto non exspectas. Domesticarum tuarum enim rerum domesticos habes et scriptores et nuntios, in meis autem rebus nihil est sane novi. Reliqua sunt epistularum genera duo, quae me magno opere delectant, unum familiare et iocosum, alterum severum et grave. Utro me minus deceat uti non intellego. Iocerne tecum per litteras? Civem mehercule non puto esse, qui temporibus his ridere possit. An gravius aliquid scribam? Quid est quod possit graviter a Cicerone scribi ad Curionem nisi de re publica? Atqui in hoc genere haec mea causa est ut neque ea quae sentio audeam neque ea quae non sentio velim scribere.

1) L'espressione salutem dicere era una formula di saluto usata nelle lettere = Cicerone saluta Curione


Schema periodo

1.



Dopo aver letto la contestualizzazione e il testo osserva lo schema del periodo suggerito . Rispondi poi a tutte le domande e traduci sul foglio.

Epistularum genera multa esse non ignoras sed unum illud certissimum (sott.est), cuius causa inventa res ipsa est, ut certiores faceremus absentes si quid esset quod eos scire aut nostra aut ipsorum interesset.
quid è pronome 
interest è costruito con il gen del nome della persona a cui interessa che nel testo è  e l'abl fem.del possessivo, se la persona è espressa con un pronome personale, che nel testo è  



2. Rispondi a tutte le domande e traduci sul foglio.

Domesticarum tuarum enim rerum domesticos habes et scriptores et nuntios, in meis autem rebus nihil est sane novi. Reliqua sunt epistularum genera duo, quae me magno opere delectant, unum familiare et iocosum, alterum severum et grave.

domesticarum rerum significa (sostanze private/circostanze private/ faccende private  
scriptores significa (storici/corrispondenti/autori/scrivani) 



3.

Rispondi a tutte le domande e traduci sul foglio


Utro me minus deceat uti non intellego. Iocerne tecum per litteras? Civem mehercule non puto esse, qui temporibus his ridere possit.  An gravius aliquid scribam? Quid est quod possit graviter a Cicerone scribi ad Curionem nisi de re publica? Atqui in hoc genere haec mea causa est ut neque ea quae sentio audeam neque ea quae non sentio velim scribere.

Consulta il dizionario: uti regge il caso ; Iocerne e scribamsono congiuntivi con valore ; possit /audeam sono congiuntivi  all'interno di relative con valore causa significa ( causa, processo, condizione, pretesto)  




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Traduzione

La traduzione che ti viene fornita di seguito è solo indicativa: tu puoi avere utilizzato termini diversi, ma ugualmente corretti. Per risolvere eventuali dubbi puoi utilizzare il corso o lo sportello on line, se attivati.

Marco Cicerone saluta Curione

Non ignori che ci sono molti generi epistolari, ma il genere per eccellenza è quello per il quale è stato inventato il genere stesso, per informare coloro che sono lontani, se è accaduto qualcosa che importi a noi o a loro che essi sappiano. Senza dubbio non aspetti da parte mia lettere di questo genere. Delle tue faccende private infatti hai corrispondenti e messaggeri personali, nelle mie faccende poi non c'è assolutamente nulla di nuovo. Sono rimasti due generi epistolari, che mi piacciono molto, uno familiare e scherzoso , l'altro serio e grave. Non capisco quale dei due mi si addica meno usare. Dovrei scherzare con te per lettera? Certamente non penso che ci sia un cittadino che possa ridere in questi tempi. O forse dovrei scrivere qualcosa di molto serio? Che cosa c'è che possa essere seriamente scritto da Cicerone a Curione se non sullo stato? Eppure in questo tipo di lettera la mia situazione è tale che né oso (scrivere) ciò che penso, né voglio scrivere ciò che non penso.



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