LA SPADA DI DAMOCLE



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1. LA SPADA DI DAMOCLE
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Dionysius, Syracusorum tyrannus, ipse iudicavit quam esset beatus. Nam cum quidam ex eius adsentatoribus, Damocles, commemoraret in sermone copias eius negaretque umquam beatiorem quemquam fuisse "Visne igitur",  inquit, "O Damocle, quoniam te haec vita delectat, ipse eam degustare et fortunam experiri meam?".
 

    V F
      quam esset beatus è una interrogativa indiretta
      visne: ne introduce una finale
      visne: ne è una particella interrogativa

2. Rispondi a tutte le domande e traduci sul foglio

Cum se ille cupere dixisset, conlocari iussit hominem in aureo lecto strato pulcherrimo textili stragulo, magnificis operibus picto, abacosque complures ornavit argento auroque caelato. Tum ad mensam eximia forma pueros delectos iussit consistere eosque nutum illius intuentes diligenter ministrare.

Il soggetto di dixisset è (Dioniso/ Damocle)  ; il soggetto di iussit è (Dioniso/ Damocle)  ; conlocari è un (indica modo, tempo e diatesi. Ricorda che la diatesi può essere attiva, passiva, deponente)  .

3. Rispondi a tutte le domande e traduci sul foglio.

Aderant unguenta, coronae, incendebantur odores, mensae conquisitissimis epulis extruebantur. Fortunatus sibi Damocles videbatur. In hoc medio apparatu fulgentem gladium e lacunari saeta equina aptum demitti iussit, ut impenderet illius beati cervicibus.

    V F
      aderant viene da adeo
      aderant viene da adsum
      videbatur è costruito impersonalmente
      videbatur è costruito personalmente

4. Rispondi a tutte le domande e traduci sul foglio.


Itaque nec pulchros illos ministratores aspiciebat nec plenum artis argentum nec manum porrigebat in mensam, iam ipsae defluebant coronae; denique exoravit tyrannum, ut abire liceret, quod iam beatus nollet (traduci con l'indicativo) esse. Satisne videtur declaravisse Dionysius nihil esse ei beatum cui semper aliqui terror impendeat? (Cicerone)

dopo aver osservato il verbo reggente, specifica se ut introduce una (finale/ consecutiva/ voiltiva/dichiarativa) ; videtur è costruito (personalmente/impersonalmente) cui semper aliqui terror impendeat è una relativa al congiuntivo con valore  

5.

Il nome Damocle è utilizzato in alcuni curiosi casi:


Viene usato il nome Damocle perchè

    si tratta di oggetti che sovrastano l'uomo
    è un omaggio alla storia di Roma
    Si tratta di oggetti particolarmente grandi
    Non si era trovato altro nome


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Traduzione

La traduzione che ti viene fornita di seguito è solo indicativa: tu puoi avere utilizzato termini diversi, ma ugualmente corretti. Per risolvere eventuali dubbi puoi utilizzare il corso o lo sportello on line, se attivati.


Dionisio, tiranno dei Siracusani, giudicò personalmente quanto fosse beato. Infatti, poiché uno dei suoi adulatori , Damocle ricordava in un discorso le sue ricchezze e diceva che non era mai esistito uno più beato, disse :" Vuoi dunque, o Damocle, poiché questa vita ti piace provarla e sperimentare la mia sorte?"
Poiché (sogg sott: Damocle)aveva detto di desiderarlo, ordinò di mettere l'uomo (lett: che l'uomo fosse messo) su un letto d'oro coperto da un tappeto bellissimo, ornato di magnifici ricami, e adornò parecchi tavoli con vasellame d'oro e d'argento cesellato. Poi ordinò a servi scelti di straordinaria bellezza di mettersi vicino alla mensa e di servirlo con cura, osservando il suo cenno. Vi erano unguenti, ghirlande, venivano bruciati profumi, erano imbandite mense con vivande squisite. A Damocle sembrava di essere fortunato. Nel mezzo di questo apparato, (Dionisio) ordinò che fosse sospesa al soffitto, una spada splendente attaccata per un crine di cavallo, , in modo che pendesse sul collo di quell'( sott: uomo) felice. E così egli non guardava quei bei servitori né l'argenteria finemente cesellata, né stendeva la mano verso il cibo; le ghirlande stesse ormai gli scivolavano giù; infine pregò il tiranno di concedergli di andar via, perché non voleva più essere felice. A Dioniso sembrò di aver dimostrato abbastanza che non è per niente felice colui su cui incombe sempre qualche terrore.



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