apposizione cloze
1. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Syria ( provincia,-ae) tibi tribuitur a Caesare. ( Cic. ) La provincia della Siria è attribuita a te da Cesare
2. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Tulliola, ( deliciae, -arum) vitae meae, munusculum exspectat. ( Cic. ) Tulliola, delizia della mia vita, attende un regalino.
3. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Svetonius Tranquillus, probus et honoratus ( vir, viri), Romae vixit.Svetonio Tranquillo, uomo onesto e rispettato, visse a Roma
4. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Omnes flen Nevium ( poeta,-ae).Tutti piangono il poeta Nevio
5. Inserisce nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Pompeius Hispaniam per Afranium et Petreium, ( legatus,-i (m) / suus,-a,-um) administrat. ( Vell.)Pompeo amministra la Spagna per mezzo di Afranio e Petreio, suoi luogotenenti.
6. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Fugiunt aquilas, ( turba,-ae (f) / timidus,-a,-um) columbae. ( Ov.)Le colombe, timida schiera, fuggono le aquile.
7. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Poetae Athenas, ( patria,-ae) litterarum, celebrant.I poeti celebrano Atene, patria della letteratura.
8. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Servi Phaedri ( poeta, .ae) fabulas domini filio legunt.I servi leggono le favole del poeta Fedro al figlio del padrone.
9. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Cannas, ( vicus, -i (m) / parvus,-a,-um) Apuliae, libenter visemus.Visitiamo volentieri Canne, piccolo villaggio dell'Apulia.
10. Inserisci nella frase l'apposizione opportunamente concordata. Scrivi sempre minuscolo. Superbia Dionysii, Siracusarum ( tyrannus,-i) , populo ruinae causa erat.La superbia di Dioniso, tiranno di Siracusa, era causa di rovina per il popolo.
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