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Messer Fibonacci si racconta...

Sono Leonardo Pisano, detto Fibonacci, ovvero figlio di Bonacci e vengo dalla Repubblica di Pisa.
Mio padre è stato segretario della Repubblica e responsabile del commercio pisano in Algeria; io l'ho seguito e laggiù ho avuto contatti con il mondo dei mercanti e con le tecniche di calcolo usate dagli arabi.
Nel 1202 ho pubblicato la prima edizione del "Liber Abaci" un saggio che rivoluziona i sistemi di numerazione e, allo stesso tempo, un manuale di calcolo ad uso dei mercanti. E' un lavoro contenente quasi tutte le conoscenze aritmetiche e algebriche che ho appreso nei miei viaggi. Sono rimasto particolarmente affascinato dalla numerazione indo-araba nella quale il valore delle cifre dipende dal posto che occupano; ma come fare quando un posto non è occupato da nessuna cifra? Ho pensato allora di introdurre un segno già usato dagli arabi, esattamente quel “signum quod arabice zephirum appellatur”

Nel Liber Abaci ho cercato di esporre al meglio i i fondamenti di algebra e matematica usati nei paesi Arabi, eppure sono diventato famoso per un problema del capitolo dodicesimo in cui si parla di conigli!

“quot paria coniculorum in uno anno ex uno pario germinatur ?”

Nella soluzione del problema esce fuori una serie numerica un po' particolare; pensate che ogni numero è la somma dei due che lo precedono, cosi poichè all'inizio partiamo con 1 e 1, dopo otteniamo 1+1=2, 2+1=3, 3+2=5 e così via... potremo anche non fermarci più!

Nel libro vi sono tanti altri problemi e, in alcuni, uso il metodo della falsa posizione, lo stesso usato già da Alcuino.

Ogni qualvolta è possibile mi diletto a porre e risolvere problemi pratici di matematica finanziaria e di agrimensura, ma anche problemi di enigmistica ed indovinelli matematici. Ho trovato una persona di grande cultura,si chiama Federico ed ha la mia stessa passione per i quesiti ; quando è libero da impegni politici ( è una persona importante, un imperatore!), ama cimentarsi in sfide matematiche. Di recente mi ha sottoposto "il problema del congruo"

“Trovare un numero razionale tale che, se si aggiunge o si sottrae cinque dal suo quadrato, il risultato si uguale al quadrato di un numero razionale”

Sto pensando di dedicargli un libro, forse lo chiamerò Liber quadratorum perchè voglio affrontare le equazioni di 2° grado così come fanno gli arabi.

I miei concittadini hanno riconosciuto il contributo che ho portato allo sviluppo delle scuole d'abaco, sia scuole di aritmetica, sia centri di consulenza commerciale e di incontro per i mercanti, e mi hanno perfino concesso una specie di pensione!!!

 


 

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