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IN ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GIORNALE INTERVISTA AD ALCUINO DI YORK


IL CELEBRE DOTTORE PRESENTA
LA SCHOLA PALATINA DA LUI FONDATA

"È stato Carlo Magno a chiedermelo, ma io, in nome della cultura,
ho accettato volentieri"

quae Grani A.D. 789

Dal nostro inviato

-Buongiorno, schola Palatina?

-Sì, mi dica.

-Vorrei parlare con l'illustrissimo magister Alcuino.

-Mi dispiace ma è impegnato: sta tenendo una lezione e non può essere disturbato; richiami in un altro momento.

-Non posso: è molto urgente; devo parlare con lui ora.

-Se è veramente urgente… attenda in linea che lo chiamo… (suoneria d'attesa: Carmina Burana) … Illustrissime magister, venite, aliquis vobiscum loqui vult.

-Accurro! Henrice, sed in aula manere potes cum loquor? Hodie discipuli vivaci sunt.

-Eo.

-Quis est? Quocum loquor?

-Latinum nescio, sed linguam italicam scio.

-D'accordo... dunque, con chi parlo?

-Salve Alcuino, sono un alunno della classe 3 C linguistico e vorrei chiederle qualcosa sulla sua vita in modo da farla conoscere a tutti. Che cosa l' ha spinta a lasciare la cattedrale di York per la Schola Palatina?

-Alcuni anni fa, mentre tornavo da un viaggio a Roma, ho incontrato Carlo Magno che mi ha chiesto di trasferirmi alla sua corte per aiutare l'apprendimento dei suoi figli e di quelli dei nobili. In questi tempi bui, mi è sembrata una proposta interessante, quindi ho accettato di fondare e di dirigere la schola palatina. Ed ora eccomi qui a insegnare.

-Bene, sappiamo che ha scritto molti libri di carattere didattico: per quale motivo?

-Il motivo è semplice: volevo innalzare il livello culturale dei giovani attraverso lo studio e la lettura; per questo non solo ne ho scritti di nuovi, ma ho anche corretto gli antichi manoscritti pieni di errori.

-Nel suo celeberrimo libro "Propositiones ad acuendos iuvenes" ci sono molti problemi matematici, per esempio quello delle colombe sui gradini della scala, quello delle cicogne e quello delle ampolle. Perché scrivere un libro di matematica invece che …. di retorica?

-Come si intuisce dal titolo, lo scopo del mio libro è quello di stimolare le giovani menti a non rammollirsi e, poiché nel mio libro ci sono quesiti pratici della vita quotidiana che non richiedono basi matematiche avanzate, i giovani sono più invogliati a ragionare, non so se mi spiego...

-Certo; ma per lei la matematica che importanza ha nella formazione di un giovane ?

-La matematica è senz'altro una disciplina importantissima che aiuta a ragionare e che perdurerà per moltissimi secoli evolvendosi continuamente: chi non riuscisse a capire la sua utilità sarà sempre un passo indietro rispetto agli altri. Lo studio persistente della materia porterà poi lo studente a dare il meglio di sé nella vita permettendogli di prendere in considerazione anche i suoi aspetti tecnici. .

-Molto bene, procediamo....

-Magister, discipuli nimii vivaci sunt. Vobis ad aulam redeundum est.

-Venio, Henrice. Beh, credo che ci dobbiamo salutare, i miei discepoli mi reclamano a viva voce. Comunque è stato un piacere avere questa conversazione.

-Vale lo stesso per me. La ringrazio per la disponibilità. Buon lavoro!

Intervista ad Alcuino | Orientandum Medievale | Charle Magne


 

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