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In occasione di un concorso
"La matematica nel medioevo",
abbiamo deciso di esaminare alcuni canti
di Dante, precisamente il XXVIII e il XXXIII
del Paradiso che presentano questioni matematiche,
inerenti alla aritmetica e alla geometria,
e sottolineano come la "DivinaCommedia"
possa definirsi veramente un'opera enciclopedica
che racchiude il sapere del tempo. Il lavoro
è stato svolto in ambito extra-curriculare
con gruppi di ragazzi provenienti da due
terze, una dello scientifico tecnologico
e una del linguistico sotto la supervisione
delle docenti di matematica (prof.sse Pescetti
e Caccialupi) e della docente di italiano
(prof.ssa Roffi). In un brain-storming tra
le alunne abbiamo scelto un taglio creativo,
di dare spazio cioè alla loro fantasia
e inventiva, pur nel rispetto della scientificità
delle questioni trattate. Le ragazze hanno
creato testi in parte in lingua "trecentesca"
ipotizzando risposte ai problemi matematici.
Il lavoro si è svolto in un'ottica
collaborativa che ha dimostrato piena disponibilità
da parte delle studentesse.
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