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I raggi UVB (ultravioletti B) raggiungono la superficie terrestre insieme ai raggi UVA, ma sono più pericolosi perché sono più penetranti
e quindi più dannosi per il nostro organismo rispetto ai raggi A. L’indice UV è un indicatore numerico creato appositamente per stimare
l'intensità dell'impatto biologico della componente ultravioletta della luce solare;il suo valore risulta proporzionale alla potenza della
componente UVB incidente. Questi valori vengono suddivisi in 5 fasce di intensità della radiazione UVB, sulla base delle indicazioni fornite
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO).

- 0-1-2 Non è richiesta alcuna protezione.
- 3-4-5 E’ consigliato proteggere gli occhi.
- 6-7 Tenere una maglietta o usare una crema solare con alto indice di protezione ( almeno 15 ).
- 8-9-10Sarebbe opportuno non esporsi ai raggi diretti ma stare sotto l’ombrellone.
- 11 Stare a casa.
Sulla base della letteratura scientifica, l’Oms ha identificato nove malattie strettamente
legate all’esposizione a radiazioni ultraviolette, malattie che riguardano soprattutto la pelle e gli occhi, fra queste ricordiamo:
- Melanoma cutaneo, tumore maligno dei melanociti, cellule della pelle che producono il pigmento cutaneo (melanina).
- Carcinoma squamoso della pelle, tumore maligno che, rispetto al melanoma, ha un’evoluzione più lenta ed è associato a minore morbilità e mortalità.
- Cheratosi, malattie croniche della pelle che in rare occasioni possono generare lesioni pretumorali scottature.
- Cataratta corticale, degenerazione del cristallino, che diventa sempre più opaco fino a compromettere la vista.
- Riattivazione dell’herpes labiale, a causa dell’immunosoppressione indotta dall’eccesso di UV.
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